Odori
Pasquale Lettieri
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Quando l’ odore della brillantina insieme a quello del nero caffè esalava nell’ unica stanza dove abitavamo,:" ‘ O vascio" il senso dell’ olfatto mi mandava in tripudio, riconoscevo così l’ appartenenza alla tribù, alla famiglia, al capo clan dai ricci neri e dalla pelle scura (Mio Padre)
Altri tempi nel tempo.
Gli odori sono stati sempre importanti nella mia vita, in particolare quello del riconoscersi nella genesi e nei vincoli familiari, insieme a quello fantastico che non respiro più da tempo: “ Le feste Natalizie e quello della Primavera “ Sono convinto che ogni famiglia ha il suo odore, un marchio di fabbrica naturale che difficilmente sfugge all’ olfatto dei componenti. L’ odore di mio Padre era soave, mescolato al dolce odore di latte e borotalco di mia Madre diventava il profumo più seducente mai avvertito, inebriava, solo quando litigavano, questo odore cambiava, diventava aspro e pungente, un odore senza mescolamento perdeva l’ anima e bruciava il naso.
Un’ altro odore che perfettamente ricordo era quello degli affetti, quando ricevevo carezze o baci l’ aria circostante diventava frizzantina, una fiammata riscaldava il mio cuore, così anche i giorni di festa, in particolare quello del Santo Natale, se mi ci metto e col pensiero torno indietro nel tempo lo avverto, lo sento per casa e mi allieta, questo, si combina in quel tempo passato col tempo presente ancora oggi nel ricordo, si sposava con una molteplicità di odori che provenivano dalla cucina diventando una vera bomba di profumo, penetrava, si mescolava, ballava e si esaltava nel naso con rapidità impressionante e insieme, una volta combinatosi con l’ dore del profumo della pastiera napoletana che mia Madre faceva in quei giorni a casa diventava un aromatico profumo d’ amore, ricordo che andavo in estasi, perfetto il sentire dentro al piccolo naso l’ odore del paradiso.
Questi odori ancora oggi mi accompagnano, è profumo di marca, sono restati in me, mai mutati, non sono svaniti, continuo ad avvertirli nel naso quando stringo a me Mia Madre, quando bacio e accarezzo i miei figli.
Un particolare tripudio di odori avverto quando sono innamorato, simile a quello delle bacche selvatiche e dell’ erba bagnata.
Magia: " Quando passeggio per il litorale, l’ odore del mare di Mergellina si mescola al sapore frizzante e salato della sua acqua, evapora col sole caldo e quando il vento piega le onde, trasportato nell’ etera questo odore raggiunge l’ olfatto e il gusto, si fa strada, si introduce lentamente prima nel naso e poi nel corpo, come una medicina miracolosa dimentico così ogni affanno e ogni dolore, tutto svanisce nel lontano orizzonte dove a pelo d’ acqua il coccodrillo (Capri) annaspa. L’ odore aspro e pungente di questi elementi mescolati che esalano nel mio essere mi ricordano le acque primarie conosciute nel mio compormi essere nel ventre della donna che chiamo Madre.
Altri tempi nel tempo.
Gli odori sono stati sempre importanti nella mia vita, in particolare quello del riconoscersi nella genesi e nei vincoli familiari, insieme a quello fantastico che non respiro più da tempo: “ Le feste Natalizie e quello della Primavera “ Sono convinto che ogni famiglia ha il suo odore, un marchio di fabbrica naturale che difficilmente sfugge all’ olfatto dei componenti. L’ odore di mio Padre era soave, mescolato al dolce odore di latte e borotalco di mia Madre diventava il profumo più seducente mai avvertito, inebriava, solo quando litigavano, questo odore cambiava, diventava aspro e pungente, un odore senza mescolamento perdeva l’ anima e bruciava il naso.
Un’ altro odore che perfettamente ricordo era quello degli affetti, quando ricevevo carezze o baci l’ aria circostante diventava frizzantina, una fiammata riscaldava il mio cuore, così anche i giorni di festa, in particolare quello del Santo Natale, se mi ci metto e col pensiero torno indietro nel tempo lo avverto, lo sento per casa e mi allieta, questo, si combina in quel tempo passato col tempo presente ancora oggi nel ricordo, si sposava con una molteplicità di odori che provenivano dalla cucina diventando una vera bomba di profumo, penetrava, si mescolava, ballava e si esaltava nel naso con rapidità impressionante e insieme, una volta combinatosi con l’ dore del profumo della pastiera napoletana che mia Madre faceva in quei giorni a casa diventava un aromatico profumo d’ amore, ricordo che andavo in estasi, perfetto il sentire dentro al piccolo naso l’ odore del paradiso.
Questi odori ancora oggi mi accompagnano, è profumo di marca, sono restati in me, mai mutati, non sono svaniti, continuo ad avvertirli nel naso quando stringo a me Mia Madre, quando bacio e accarezzo i miei figli.
Un particolare tripudio di odori avverto quando sono innamorato, simile a quello delle bacche selvatiche e dell’ erba bagnata.
Magia: " Quando passeggio per il litorale, l’ odore del mare di Mergellina si mescola al sapore frizzante e salato della sua acqua, evapora col sole caldo e quando il vento piega le onde, trasportato nell’ etera questo odore raggiunge l’ olfatto e il gusto, si fa strada, si introduce lentamente prima nel naso e poi nel corpo, come una medicina miracolosa dimentico così ogni affanno e ogni dolore, tutto svanisce nel lontano orizzonte dove a pelo d’ acqua il coccodrillo (Capri) annaspa. L’ odore aspro e pungente di questi elementi mescolati che esalano nel mio essere mi ricordano le acque primarie conosciute nel mio compormi essere nel ventre della donna che chiamo Madre.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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