La resistenza del maschio
Dura a morire, resistere per non cambiare nulla, vivere crogiolandosi su antichi trattati dove la donna sta un passo indietro, ma apparentemente alla pari.
L’ angelo del focolare, la fattrice dei figli riconosciuti dentro l’ ambito famigliare e se capita un figlio fuori da questo, sono bastardi dentro.
Uomini senza fede e coraggio con la galanteria del serpente più viscido che si permette di dettare le leggi.
Donne colpevoli di dimenticarsi chi sono, quando basta poco aprire spiragli su una resistenza antica.
Donne che hanno fatto la storia e sacrificato la vita per un ideale e oggi l’ appiattimento totale porta solo all’ apparente bellezza di un corpo giovane.
La bellezza di un fisico di donna è unica, perfetta una Venere che esce dall’ acqua, ma anche l’ uomo non scherza per bellezza Apollo senza tempo dentro meandri di dimenticata storia.
La mente riporta indietro nel tempo per ricostruire la parità, il giusto rapporto di eguaglianza, oggi troppo dimenticato e il surrogato che si vive è solo la brutta copia di un mondo che sa di stantio.
Il maschio spesso confonde la realtà, cerca invano il bastone del comando, spesso lo ottiene con la forza e qualche volta è manipolato da un’ ambigua donna che cerca il successo all’ ombra dell’ uomo.
Fino a che durerà tutto questo? Donne sull’ assetto di guerra cercano di sfondare quei muri alzati per difesa e la violenza creata ha generato il panico. Il superare gli ostacoli porta a qualche passo in avanti, ma il potere incontrastato riporta indietro per fornire una incerta libertà.
Uomo donna un genere umano di bellezza e armonia, camminare insieme per arrivare ovunque porta la consapevolezza di essere.
Giunchiglia e Narciso. Una faccia della stessa medaglia. Il fiore non è reciso e dura nel giardino della vita fino a quando non sfiorirà.
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