Il Percorso
Pasquale Lettieri
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Il percorso della strada brucia il tempo.
Mi ritrovo così nell’ adesso, in questo preciso momento già passato con la stanchezza dei passi fatti e con tante pellicole di ricordi che con l’ andare avanti nel cammino svaniscono come bolle di sapone senza rimanere scia nei pensieri. Fortunatamente c’è il presente momentaneo che purtroppo corre veloce diventando anch’ esso passato senza ritorno allontanandosi come il fumo delle sigarette che esce dalla bocca.
Alla fine del percorso mi ritroverò alla porta del nulla, compirò solo allora l’ ultimo triangolo del passo per abbracciare il prima, la culla del tutto, compreso ogni nascita di stelle e quello di ogni elemento che in questa dimensione mi è sconosciuto. Al momento non inseguo il tempo, lo lascio bruciare dentro la legna nel camino, faccio piccoli passi chiedendomi della strada, dell’ arrivo e della consegna di questo dono forse irripetibile. Con il tanto camminare affannoso fatto ora, muovo i passi con leggerezza, mi sono abituato a vivere di me in buona compagnia senza conflitti, ci ho messo un po’ di strada a mettere insieme le piccole e grandi isole, ora conosco ogni arcipelago e la profondità delle acque, mi sono dovuto spogliare dell’ onnipotenza, reprimere l’ egoismo e gli istinti animaleschi che porta la nascita come bagaglio nella natura di ogni uomo.
E’ stata una dura lotta e lo è, ho dovuto mettere d’ accordo ogni isola e arcipelago, sogni e desideri, momenti felici e periodi negativi, dolori, ma alla fine eccomi, mi ritrovo incollato di parti e particelle, di isole e terra ferma, di ombre e luce.
Se è vero che i passi bruciano il tempo è vero che l’ insieme è il solo unico eterno.
M’ incamminai per strada tempo passato,
bruciai nel fuoco
momenti e tempo
senza consapevolezza,
non vissi il tutto insieme,
nessuno mi insegnò ad incollarmi,
nessuno mi disse niente
dei passi e della strada,
degli alberi di frutta e dei pozzi neri,
dovetti procedere senza mappa,
senza indicazioni,
camminai per zone oscure
e strade assolate,
mi ritrovai così,
in questo momento già passato
tutto insieme a scrivere l’ avvenuto.
Ora ...
Come un piccolo racconto
dentro un libricino
le nostre vite.
Con il passar del tempo
s’ingialliscono le pagine,
perdono lucentezza,
qualche passo non si legge,
diventano ruvide,
si confondono le vocali,
i personaggi perdono consenso.
Gli eroi depongono la spada.
Poi certo, viene il mattino
nel cielo di ghiaccio celeste,
si osservano vestite di silenzio
le isole di bianche nuvole,
lentamente il freddo alito del vento
spinge il fumo bianco denso
verso l’ orizzonte degli occhi.
Ogni pensiero svanisce,
solo il lieve rumore
del battito del cuore
distrae la vista.
Di ghiaccio
la superficie del cielo,
un vetro celeste sopra la testa
dove tutto scivolo,
anime, cose,
pensieri e la stessa vita che scorre,
che trova riposo solo nel sonno.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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Sara Acireale14 novembre 2017
Un racconto intimistico, introspettivo. <br/> È un viaggio a ritroso del tempo, un excursus del panorama della propria vita. È un percorso che l’autore sente la necessità di compiere per dare un senso al passato e al presente. Mi sembra ben scritto... Apprezzato

