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Viaggi e Avventura 30 marzo 2018 · lettura 2 min · 1283 letture

Dal fiume Nera ai MONTI Sibillini

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emiliapoesie39 14 racconti pubblicati
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Fare un’escursione nel mese di ottobre sui monti Sibillini è,a dir poco, un sogno: è impossibile descrivere i colori, le sfumature delle diverse specie di piante e arbusti, tanto sono irreali nel loro incanto, prendono forma e cambiano aspetto in breve spazio... cime rossicce o brune, che si alternano a rilievi boscosi, dai quali salgono lenti banchi di nebbia fino a toccare le nubi... e confondersi con esse; dove arrivano i raggi del sole spicca il verde scuro, il rossiccio, il marrone,

l’ocra, il giallo, il sottobosco dai cespugli rosso vivo, fa da tappeto a cipressi, pini,

pioppi, querce, castagni con alberi di noci che proiettano la chioma sull’asfaldo.

Puoi vedere minuscole chiese o conventi seminascosti nel verde, ove s’innalza un

campanile tra il silenzio interrotto dal volo di stormi e da qualche falco che si libra

nell’aria in cerca di prede, mentre d’un tratto ecco una donnola attraversare rapida la strada...!

Il Nera, nel suo percorso tra gole e anfratti scorre sinuoso e gorgogliante alle pendici dei monti, dono prezioso di acque e di allevamenti ittici, qui le acque vengono incalanate e sfruttate per la riproduzione di pesci ad acque dolci per continuare poi il percorso tra le tortuosità in un perenne canto di lode.

In questi luoghi puoi udire l’eco della tua voce, da una vallata all’altra, si può

udire il canto della natura qui ancora viva, quasi incontaminata, anche se la mano dell’uomo nei tempi ha spaccato la roccia, costruito tunnel, se pur con moderazione. Il paesaggio sembra un quadro fermo, non scalfito dal tempo che passa.

l’animo umano in tale armonia trova conforto e slancio per affrontare la vita e dimenticare almeno per un poco lo stress di tutti i giorni....

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
emiliapoesie39

scrivo da quando bambina frequentavo le medie e trovandomi in collegio soffrivo per la mancanza della famiglia e abituata come ero agli spazi aperti mi sentivo soffocare e allora brevi frasi o magari un brevissimo pensiero lo buttavo giù. a distanza di tempo continuo a scrivere anzi è il mio hobby ....scrivo diari di

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Commenti (1)

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carla vercelli6 aprile 2018

È un percorso, quello descritto dal breve ma intenso racconto, che io ho compiuto solo in auto. Ho attraversato quella zona senza fermarmi a fare una passeggiata tra le anse del fiume Nera sino ai Monti Sibillini. Ed è proprio invece tramite queste attente passeggiate che i luoghi diventano, come scrive la poetessa, "perenne canto di lode" e "conforto e slancio per affrontare la vita". <br/> Brevissimo racconto ma ricco di dettagli, scritto con la penna e con la retina del cuore!