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Biografie e Diari 4 giugno 2018 · lettura 6 min · 1107 letture

Città,Brasile, Napoli

Pasquale Lettieri 219 racconti pubblicati
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Il verde e il giallo pompa nel cuore. Ho gli abiti imbrattati di pittura; Esplodono i colori nel luogo, scoppiano le note nelle gittate del muscolo. Brasile. Frutta e foglie verdi, natura, cuori allegri, fiori speciali, profumo soave.  Nel ventre mi sembra di stare, nei flussi naturali della vita e quelli degli odori, nel lievito della pace. Le stelle azzurre nel cielo strizzano gli occhi a tutti, invitano i turisti a salire sul  Pan di zucchero ad abbracciare il Cristo Redentore. Ogni colore ha un’ anima, ogni voce, una musica particolare. Baia ... Saltano i colori, si arrampicano negli occhi. L’ oceano è un richiamo, un cristallo che copre la terra carioca. Onde alte increspate di luce, Ipanema è una sirena sorridente, spiagge assolate, ragazzi, giovani, giocano a calcio a piedi nudi nella sabbia che arsa dal sole, bolle. Rio de Janeiro, un vestito trasparente indossato da una natura provata, il litorale, una passeggiata sopra il mare. Capacabana, non solo un nome, è un sussurra nella notte trapuntata da grosse stelle. Le notti sono tiepide come il latte, sgorga il nutriente dai seni della città antica; Il vento, un alito abitato da felici sogni: " un gatto che afferra il topo ... il desiderio!  L’ amore è poesia, frutta fresca speciale, cocco bianco, sabbia rovente, sorrisi, amori che nascono e altri che brevemente muoiono, annegano in bolle di sapore soffiati dall’ alito del momento. Come ciliegie, i sentimenti si raccolgono nel cesto del cuore; I pollini d’ amore, i semi, fiori,   vengono trasportati da cuore a cuore a ritmo di samba. Il resto è Bossa Nova che rende il tutto armonia. Musica deliziosa, soavi parole colme d’ amore che toccano i cuori. Napoli ne è sorella! Sono due gemelle naturali. Napoli E’ una lotta tra colori nel cielo di Napoli; Il rosa tenero morde il celeste, il perlato sfumato evapora tra le bianche nuvole. Il pallido bianco sfumato delle nuvole vola via spazzato dal vento. Il giallo quasi spento si ritrae sul monte Epomeo, mordendo l’ isola prima di scivolare nell’ acqua. Le sirene abitarono nelle splendite acque di Capri, la grotta azzurra era all’ epoca il loro nido d’ amore. Il rosso sangue del sole, lento si spegne dietro alla collina di Agnano, vulcano spento, luogo vicino alla mia casa; ansima spaventato prima di scomparire nella sua bocca il disco giallo. Così, piano avanza l’ imbrunire a brevi passi, il grigio delle nuvole poco illuminato non molla, lotta fino all’ ultimo respiro azzurro, ma la sera impietosa stende il velo ricamato di stelle. Mentre ciò avviene, il nero, oscuro colore della sera con forza prepotente occupa ogni scena. Pochi spettatori osservano il fascino del giorno che scompare; Si accendono lentamente le candele in ogni casa, benvenuta sera con i tuoi brillanti nel cielo.   Chi vena ‘ a Napule trase rinta nù quadro. Se trova spurcate ‘ e culuri. L’ azzurro dò cielo te piglia, te porta luntano. Ta cala rinto ‘ o mare. ‘ 0 giallo dò sole, è comm’è n’ arangia purposa, succosa, doce. Colano ‘ a festa ‘ e culure ‘ e stù sole. T’ nnfonnene ... L’ anema se pitta ‘ e russo, se mprufume ‘ e rose. Capri è solitaria, stà ‘ a pelo d’ acqua, galleggia comm’è nù coccodrillo rinto ‘ o mare. Ischia, mme’ pare nù cappiello cò pennacchio vista ‘ a luntano, ati vota, nu drago; A tutto chesto, ‘ o gicante niro: ‘ o Vesuvio" fà ‘ o padrone; Parè e  dinte ‘ e culure. San Martino co’ castiello ‘ e  S. Elmo vi saluta ‘ a primme impatto, quanno sbarcata dinto ‘ o puorto. Pusillipe è pittate ‘ e verde, aria e terra e mare si respire;

 

Quanta villa chine ‘ e fiori agliotto ‘ o mare ... ‘ O castiello chiù famoso allonga ‘ e piedi rinta ‘ a ll’ acqua: è chillo ‘ e ll’ uovo. Si mescolano ‘ e culuri; mentre vene ‘ o giallo ‘ a ll’ uocchie, appare ‘ o russo, po ‘ o verde ‘ e ‘ o rosa.  O’ celeste, ppè dispietto esce forte ‘ a chistu cielo. Saddà aspettà ‘ a sera,   ppe avè ‘ o poco ‘ e tregua all’uocchie, ppè vedè a Luna bianca ca lenta s’ affaccia ncoppo ‘ o mare ‘ a Mergellina; Comm’è nà candela po, chiano, tutto si stuta,  compreso pura ‘ a luce quanno stanco o’ Pittore cà criato stà città, riposa tra ‘ o prufume ‘ e mille rose e na curone ‘ e stelle. Si appresta il tintore a dipingere il suo quadro. Mescola il pensiero. Il rosso fragola, l’ arancio sole, il bianco luna, l’ azzurro mare, il celeste e azzurro cielo, il rosa di tutti i visi, il giallo dei limoni di Sorrento. Fertile è la terra, gravida, partorisce colori. Leggero il pennello scivola sulla tela. Fragole e ciliegia, scoppiettano i colori. Un po’ di rosso in più per le fragole del bosco. Gli alberi fan festa, ridono gli agrumeti, sorridono i frutteti, ‘ a gente ‘ e napule è allera! Il sole spia con il giallo occhio un cielo terso, balla il giallo, danzano i colori, si esaltano le note mentre il rosso di un buon vino  sembra sangue di un rubino. Al pittore trema la mano, al poeta trema la voce, sono emozionati dò paradiso. Il quadro assorbe e regala, si scompongono i pensieri, tra i colori prendono corpo: " Poesia! Anche il pittore entra nel quadro, mentre il poeta illuminato decanta Gaia si imbratta di pittura; Rapiti vengono dalla scena tinta e variopinta di quest’ acquarello naturale. 
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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