L’anello
Pasquale Lettieri
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Tutto torna, un giro ellittico e ci appare!
|α| = α1+…+αn, Dk= ∂−−−∂xk ;
Tra vecchi giocattoli e oggetti dimenticati
nel cassetto dell’ Es ho trovato un’ anello di
plastica con al centro una farfalla colorata,
è venuto su da solo,
leggero, come se avesse le ali,
certo, ne ha fatto di strada dal passato
al presente;
Magia del pescare dei pensieri che calano
l’ amo nel lago del dimenticato.
In quel periodo, ricordo
che il prezioso anello volevo regalarlo a una
principessa, anche se era di plastica
non me ne vergognavo affatto.
Lei, si chiamava fantasia
ed era sempre vestita di sogni ...
Di quel tempo passato ricordo,
m’ immaginavo un cavaliere,
impugnavo uno scudo di paglia
con un drago rosso disegnato al centro,
e una spada di cartone.
Combattendo con un drago per salvare
da morte certa la principessa l’ anello si spezzò,
ovvio, era di plastica, scappai piangendo sotto
la sottana della regina” mia madre”
Seppelii il pezzo dell’ anello
rimasto nel terreno profondo di me stesso,
dimenticandolo.
A distanza di tempo il pensiero l’ ha ripescato,
materializzato nella fotocamera degli occhi;
Stamane mi sono affrettato alla ricerca dell’ altro
pezzo mancante nel terreno del possibile.
Spero solo che non sia finito nelle fauci
del drago.
In attesa di ciò, del ritrovamento,
e apparsa nei pensieri anche la principessa;
Bella, raggiante come la immaginavo in quel
pezzo di tempo dove fantasia baciava il sogno.
Splendente, uguale ad allora, con una veste di
raso celeste e una coroncina di fiori selvatici sul
capo: " Margherite, roselline e violette di campo.
Quante volte sognavo in quel tempo di baciarla,
di accarezzare con le dita le sue dolci
labbra e con il palmo della mano il viso;
anche se al solo pensiero tremavo, la
bocca si prosciugava, il cuore batteva come un
tamburo, sudavo le mani e scappavo,
fuggivo in altro sogno meno pauroso,
più accomodante, rassicurante.
Sogni preconfezionati ...
Preferivo affrontare il drago piuttosto che
l’ amore della principessa con la corona di fiori
selvatici odorosa di muschio.
Trovo ‘ o fuoco dinta ‘ a vocca toja,
doje cerase rosse sotto ‘ o spirito ...
Sapurito ‘ o sapore,
’ o latte, ‘ o vaporo,
ll’ addore.
’ A lengua dinta ‘ a sta vocca,
se torcia, s’ arravoglia,
s’ avvampa ‘ e passione,
nu serpente addiventa,
s’ abbrucie d’ ammore!
©
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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