60 lettori online · 355.927 poesie · 7.971 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Racconti Biografie e Diari
Biografie e Diari 6 ottobre 2018 · lettura 3 min · 1018 letture

L’anello

Pasquale Lettieri 219 racconti pubblicati
+ Segui
Tutto torna, un giro ellittico e ci appare!  |α| = α1+…+αn, Dk= ∂−−−∂xk ; Tra vecchi giocattoli e oggetti dimenticati nel cassetto dell’ Es ho trovato un’ anello di plastica con al centro una farfalla colorata, è venuto su da solo, leggero, come se avesse le ali, certo, ne ha fatto di strada dal passato  al presente; Magia del pescare dei pensieri che calano l’ amo nel lago del dimenticato. In quel periodo, ricordo che il prezioso anello volevo regalarlo a una principessa, anche se era di plastica non me ne vergognavo affatto. Lei, si chiamava fantasia ed era sempre vestita di sogni ...  Di quel tempo passato ricordo, m’ immaginavo un cavaliere, impugnavo uno scudo di paglia con un drago rosso disegnato al centro, e una spada di cartone. Combattendo con un drago per salvare da morte certa la principessa l’ anello si spezzò, ovvio, era di plastica, scappai piangendo sotto la sottana della regina” mia madre” Seppelii il pezzo dell’ anello rimasto nel terreno profondo di me stesso, dimenticandolo. A distanza di tempo il pensiero l’ ha ripescato, materializzato nella fotocamera degli occhi; Stamane mi sono affrettato alla ricerca dell’ altro pezzo mancante nel terreno del possibile. Spero solo che non sia finito nelle fauci del drago. In attesa di ciò, del ritrovamento, e apparsa nei pensieri anche la principessa; Bella, raggiante come la immaginavo in quel pezzo di tempo dove fantasia baciava il sogno.   Splendente, uguale ad allora, con una veste di raso celeste e una coroncina di fiori selvatici sul capo: " Margherite, roselline e violette di campo. Quante volte sognavo in quel tempo di baciarla, di accarezzare con le dita le sue dolci labbra e con il palmo della mano il viso; anche se al solo pensiero tremavo, la bocca si prosciugava, il cuore batteva come un tamburo, sudavo le mani e scappavo, fuggivo in altro sogno meno pauroso, più accomodante, rassicurante. Sogni preconfezionati ... Preferivo affrontare il drago piuttosto che l’ amore della principessa con la corona di fiori selvatici odorosa di muschio. Trovo ‘ o fuoco  dinta ‘ a vocca toja, doje cerase rosse sotto ‘ o spirito ...  Sapurito ‘ o sapore, ’ o latte, ‘ o vaporo, ll’ addore. ’ A lengua dinta ‘ a sta vocca, se torcia, s’ arravoglia, s’ avvampa ‘ e passione, nu serpente addiventa, s’ abbrucie d’ ammore!

 

 

 

💬 0
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
‹ Racconto precedente
Bouncer
Racconto successivo ›
Pranzo di A e C al Castello di Aiello
‹ Precedente di Pasquale Lettieri: Città,Brasile, Napoli
Successivo di Pasquale Lettieri: Na’ tazzullelle ‘e caffè
L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

Tutti i racconti →

Commenti (0)

Accedi per lasciare un commento.Accedi

Ancora nessun commento su questo racconto. Se ti va, scrivi il primo!