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Biografie e Diari 2 gennaio 2019 · lettura 2 min · 1072 letture

Tratteggio

Elena Poldan 16 racconti pubblicati
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La vedo, dietro i vetri della mia malinconia, che aspetta, s’acquatta, pronta a intrufolarsi, al primo spiraglio di debolezza, al primo cedimento o passo falso, fra i meandri della mia tristezza, avverto già il suo fiato amaro, le sue scarpe fradicie, la sua lunatica ma costante altalena.
È Capodanno, forse il più triste che ricordi, una fitta coltre di neve soffoca urla, spari, pianti, lacrime e ricordi e con indosso la maschera della convenienza, sorrido, mentre un grumo di dolore mi attanaglia il petto.
Perfidie e cattiverie continuano a sorprendermi, come una bufera sul cammino già accidentato, che speravi non arrivasse, ma in fondo quasi lo sapessi.
Gli anni passano come giorni senza colore.
Uno sguardo più attento mi fa vedere a trecentosessanta gradi la mia vita e quello che ho, che prima non vedevo: la mia salute e quella dei miei cari, l’amore prezioso, le mie conquiste. E, impreziosita dal dono della consapevolezza, ingoio tramonti e vado incontro al sole, che infuocato e immenso mi avvolge e mi ingloba in un percorso di luce. A volte la vertigine m’assale sul precipizio d’un oscuro futuro, ma trattenendo il fiato, vado avanti con in mano la Speranza e due piccole ali fra i pensieri.
E lei, la nemica, vada via, oltre boschi e valli e di lei si perda ogni ricordo.
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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Racconto scritto in modo notevole,apprezzato (Silvia De Angelis)

Commenti (1)

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Fadda Tonino5 gennaio 2019

Sai che hai descritto mia suocera, uguale e precisa si, si, è lei... Grazie