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Fantasy 6 febbraio 2019 · lettura 3 min · 1149 letture

Temperar l’anima al gusto

Rosaria Catania 17 racconti pubblicati
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Non sarà mai  frenesia

o paranoia, sarà l’ ottuso piacere di possederti 

  batter la testa contro uno scoglio

non mi farà cambiare idea

sarà sempre un  pensiero fisso

  nulla inciderà  dal mio desiderio di farlo

sull’ indomabile pensiero di me 

oramai impossessato 

ho perso tutte le battaglie  

ne son sconfitta, l’ anima si tempera 

nel pensar a ll’ immagine convulsa

mi inebrio di goduria, in quell’ amplesso amaro

so quel che è fatto è fatto

sarai mio a tutti i costi 

Mormorando la mia voce “ Ti desidero” 

lieto sorriso vi fu in quell’ esser immortale 

gli tesi  le mani per abbracciarlo 

un raggio di sole   in quell’ istante mi colpì le ciglia 

come era bello  nel suo involucro bianco 

  di un candore puro “  Viscerale,

fu immacolato” lo scatto  timido  

sullo slancio di afferrarlo  

era tutto mio, e in un divin prodigio  fui trasportata

con lo  sguardo sulla  sua crosta croccante

mi abbandonai  alla puerile attesa

gli dissi t’ amo e mi sovvenne sul mesto giacere 

di giacere con lui “

Fu un pegno d’ amore”

a me tanto caro, con dolce abbandono lo strinsi a me

in un turbine d’ emozioni  sentii il suo caldo tepore

invadermi la bocca,  l’ anima si sciolse 

per fondersi di passione e gusto

un’ ombra ingenua   mi destò dall’ estasi

dove mi ero sprofondata

  l’ ho deposto con cura  col palpito al cuore

ansante e impaurita su un  padellino

  un pò d’ olio e sale   lui, si sprofondò delicatamente

con tutta la sua voragine voglia  di farsi desiderare

ne fu un turbinoso scricchiolio d’ olio  

morbido profumato, danzò con allegria sul piatto

  per far felice gli occhi miei, e d’ onte l’ alma si beò  

oltre al sapore  del gusto assaggiato

  di un vezzoso sapore, guardai te e tu guardasti me

fui innamorata persa,  nessuna risposta

un dono al fiorir dell’ amore e in quel vellutato rosso fumante

suonò d’ allegria, ed io col pensier perso  fuggì via l’ ansia

  mi invase   in un crescente impulso di voglia e orgasmo

  mi  abbandonai a te a quel buon

  uovo fritto nel padellino

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Il complesso del cibo ghe piabe fa fare brutti scherzi lo scrivere un racconto a lui dedicato»

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Rosaria Catania
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