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Biografie e Diari 15 aprile 2019 · lettura 3 min · 1040 letture

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Pasquale Lettieri 219 racconti pubblicati
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Rincorro l’ aquilone dell’ amore come un bambino allegro che ha inalato soffioni di vento, quale, trasporta polvere sottile di minerali nell’ aria che si legano al respiro delle onde del mare che affannano; correndo, a piedi nudi sulle pietruzze sabbiose del terreno della spiaggia, inseguendo con frenesia la farfalla di carta pesta del sentimento colorato e mieloso, casco, mi rialzo, vado avanti e indietro come un gambero del golfo di Napoli,: corazza arancione, testa appuntita, baffi lunghi e piccolissimi occhi neri che penetrano nei miei più  di qualsiasi occhio umano. Si lo so, sono stupido, attenti però, a non giudicarmi …! Come le lancette del meccanismo complicato dell’ orologio che segnano tempo, ma non sono tempo, come il calendario dell’ anno che segna sempre gli stessi giorni con pause  interrotte dal segno rosso delle festività,  sempre uguale, sempre stesso rosario sgranato da dite antiche che  hanno stabilito necessità del tempo per tutti e della  sequenza dello spostamento delle pietrine di corallo infilate nel filo di seta verso l’ alto, non a caso,  hanno infilato  le ore, la nascita, la gioventù e la vecchiaia come grani di pietre dorati della collana del rosario. Con lo sforzo delle dite che allungano la preghiera di fronte all’ altare maggiore, separano gli stessi granelli di pietre, dei minuti e dei secondi vissuti, e non solo, dividono questi, ma anche la nostra vita breve, o lunga che sia, separano le pietre dal filo della continuità dalla stessa . Dovremmo a questo punto dimenticare il tutto, compreso il tempo, inseguire caprioli nelle vaste praterie africani, fare un viaggio sulla luna,  visitare Marte, oppure avvicinarci al sole a un certo tempo della nostra. Volare come farfalle, inalare profumo di vita, invece di respirare la solita aria piena di veleno e scorie di metalli che ci abbreviano questo miracolo che è la vita, e non solo… Meglio fantasticare, che pensare, comm’ dico je,  carpetiello:   Cogli l’ inizio del piccolo secondo, del battito del minuto che avanza, vai avanti! Insegui l’ aquilone della fantasia, coloralo del sentimenti che provi, cogli il momento nella freccia scoccata dal non tempo,  vivi senza di esso! Ogni orologio scocca il suo di tempo; Il rumore delle sfere che avanzano segnano il passato breve, che si allunga verso l’ ora  del mai più. Solo il bacio degli innamorati ferma il tempo che passa. Ambedue amanti, con la  lingua nella bocca dell’ altro, nell’ attimo di un lampo fermano  il tempo nell’ eterno. Gioco sulla spiaggia che è dentro di me con le biglie di vetro colorato. Dipingo nell’ acqua salata del mare una barchetta di legno. Ci salgo su, parto per paesi lontani; Apro la cassaforte del mio forziere, il sè, mi avverto un tutt’ uno in unico stato armonico. Alzo la vela del domani, non guardo indietro le porte chiuse o quelle aperte, guardo il divenire. E questo non ha tempo, non ha spazio e nemmeno memoria.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Pasquale Lettieri

La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver

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