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Dramma 28 settembre 2019 · lettura 2 min · 1595 letture

Solo

rosanna gazzaniga 23 racconti pubblicati
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Quanto tempo è rimasto solo?
Quanto tempo gli sarà servito per decidere di annullarsi?
Quanto tempo per scegliere la corda, per assicurarsi che il cappio fosse stabile, col nodo ben fatto?
Quanto avrà atteso che qualcuno insospettito dal silenzio o dal sottile rantolo dell’ agonia, cercasse di entrare?
Solo e inascoltato. In mezzo ai compagni allegri di vita e di scherzi.
Solo. Accanto a padre, madre.
Solo, mentre la sorella giocava.
Solo. Senza nemmeno il sentore e il conforto della volontà superiore che decise l’ origine e il divenire del mondo, padre o madre, chissà!
E sempre solo nel gioco infinito e ipnotico della pallina da inseguire nel cellulare venuto anch’ esso a noia.
Senza accorgersi della madre che rispettava i suoi silenzi, perché se voleva smussarli lo infastidiva.
Ancora solo, oggi che uno scampanio cupo richiama adulti e ragazzi verso un abbraccio emotivo atteso invano da vivo.
Solo e al centro, circondato da rimpianti, rimorsi e lacrime di chi resta, sconvolto e attonito. Al centro, ora che vibra soltanto pace.
Ora che dall’ altra dimensione non è più solo, amalgamato all’ anima del cosmo, ora si, può perdonare questo mondo imperfetto, incapace di calore.

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Dedicato a G. di 14 anni, suicidatosi il 24 settembre 2019.»

L'autore
rosanna gazzaniga
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Commenti (1)

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Fadda Tonino6 ottobre 2019

Stanotte l’ho sognato, lo tenuto stretto al petto e lui mi sussurrava le frasi più affettuose, prima di andare via ha affondato il suo visino delicatamente mi ha lasciato un bacio per te. cuore immenso