L’Italia dei fiorentini, da Dante (lingua) a Renzi (italia viva)
Tra fiorentini (altro che padani) e l’Italia (altro che Padania di Salvini) c’è un feeling particolare se Dante ci ha dato la lingua e Renzi Italia Viva.
E se Dante ci ha regalato la dolcezza di Beatrice...
Mostrasi sì piacente a chi la mia,
che dà per gli occhi una dolcezza al core,
che ‘ntender no la può chi no la prova...
Renzi ci ha già deliziato con la bellezza delle sue donne e ministre...
la Boschi te la gusti,
la Moretti... te la bevi
e la Bindi te la scordi.
In tema di donne (e di bellezza... con quella faccia così stirata senza la minima piega!) il ricorso a Silvio è doveroso, anche perché rappresenta l’unico superstite dell’amante latino, il latin lover per antonomasia...
Cantami, o Musa,
le gesta di Silvio...
si narra che fosse così bello
e seducente da far innamorare
chiunque incrociasse...
Ritornando al Matteo fiorentino (ci basta ed avanza quello padano!), con chiacchiere e minacce (Porta a porta) ha imboccato la via del tramonto. Ma questi leader quando sragionano nessuno osa riprenderli?
Renzi, ormai, è affetto da mania di protagonismo e non si rende conto che è giunto al capolinea:
da rottamatore (del PD) con il 40% alle Europee è passato, infatti, a rottamato e non vale più del 4% con “ addio sogni di gloria”!
Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi
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