Sogno
Era di carta il mio sogno. Ma me ne prendevo cura. Lo foderavo di carta velinae lo deponevo in alto nell’armadiocon la scritta: Non toccare! Ma un giorno di vento le ante della finestrasi sono aperte all’improvviso, erano socchiuse, e una forza impetuosa sbalzó tutto in aria. Anche il mio sogno scese dall’alto verso il basso. E con una ulteriore apertura d’ala volteggiava, quando fu risucchiato da una impennata improvvisa verso fuori e volò via. E cosi lo persi. Ma lo ritrovò un bambino che seppe ascoltarlo. Lo conservò con cura, in un cassetto chiuso a chiave. A nessuno permise di metterci mano, occhi. Con nessuno ne parló. E quando fu grande si costruì una villa in riva al mare, lesse e scrisse tanti libri, viaggiò per il mondo ed a nessuno concesse la sua libertà.Fece altro ma solo a me è concesso sapere. Sono rimasta senza sogno. Il mio sogno è volato via. Non ho saputo trattenerlo, difenderlo, dargli vita. Un sogno come quello non potrò più averlo! Era di carta, ma pesava come oro.
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