Petali di rosa
Ho incontrato una rosa, era per terra, aveva perso tre petali e due spine. Per fortuna era sotto un marciapiedi, altrimenti le ruote delle macchine in corsa l’avrebbero triturata. Sembrava piangesse, era malconcia, ormai mezza appassita e con lo stelo ancora irto, dove si intravedevano due gemme, come due piccoli seni gonfi di linfa che uscivano. L’ho presa con mano pietosa. L’ho scossa un pó e chiusa in un pugno. Aveva bisogno d’acqua. Due ragazzi sorridenti mi vennero incontro:È la nostra rosa! Vostra? Chiesi stupita. Si, avevamo litigato ed allora in un impeto d’ira, l’avevamo buttata. Chi l’aveva buttata? Non ha importanza, adesso abbiamo fatto pace e siamo tornate a riprenderla."Ragazzi, ci sono anche tre petali e due spine!""Quelle le può tenere lei", borbottano sorridendo e girandosi di colpo. Era una rosa, con tre petali e due spine in meno. Nella mia mano tutto il calore del suo corpo infranto. La musica lasciva di addii che vanno e tornano.
Commenti (1)
Non mi sembra una amicizia risanata: i ragazza pretendono la rosa ferita, e lasciano i petali caduti e le spine alla persona raccoglitrice della rosa. Una vera amicizia accetta tutto. gioie e dolori. Testo molto profondo e bello. Complimenti.
