Anche la mafia possiede Amore - 1 -
Una mattina di settembre, in una strada provinciale di Boston, la mafia ringraziò un anziano uomo comune che le aveva ceduto il passo. Procedendo nel cammino, l’ uomo anziano inciampò in un sasso e cadde bocconi disteso, con le braccia aperte a croce e lo sguardo smorto. La mafia indietro si volse e ritornò, lo sollevò chiedendo: << Dove ti porto?>> L’ infortunato riprese a respirare, ma senza voce, e la mafia ancora domandò: << dove ti porto?>>.
L’ uomo caduto, ancora frastornato, non rispose, dato che aveva le labbra ferite, così la mafia lo condusse nella propria casa, ampia e silenziosa, che da lì era distante pochi metri, dove ne ebbe cura con gran devozione. Curò le sue ferite che il duro suolo aveva procurato al suo gracile corpo, ma l’ uomo ferito non emise parola, dato il pesante urto che le sue labbra avevano subito. L’ uomo della mafia sentì lo squillo del telefono e nel rispondere, eluse l’ invito all’ incontro con i suoi colleghi, sostenendo che era troppo occupato per “ ragionar con loro”, e anche se fossero diamanti “ da spartire, lui era troppo occupato per la faccenda”.
Osservando le triste condizioni dell’ anziano, la mafia lo condusse al Pronto Soccorso per accertamenti, e dato che l’ uomo non parlava, la mafia gli porse carta e penna e l’ uomo scrisse un indirizzo. L’ indirizzo di una chiesa, dove, meravigliato la mafia, dopo l’ ospedale, lo accompagnò.
In silenzio l’ uomo comune, davanti al crocifisso elevò la sua preghiera all’ Altissimo, indicando con lo sguardo la mafia, che attendeva in silenzio proprio lì, nell’ ingresso, dietro la porta. L’ uomo gli fece un gesto e la mafia si avvicinò. L’ anziano gli fece un secondo gesto, indicando la pistola della stessa mafia all’ interno della giacca, segnando che la ponesse a terra ai piedi della croce. Come preso da misterioso incanto, l’ uomo della mafia eseguì. Poi rialzato l’ uomo e, dietro indicazione scritta dall’ anziano, lo riaccompagnò presso la sua abitazione, dove i figli erano in pena per lui.
La mafia,– cioè Ralph – era il suo nome, dimentico della propria arma deposta in chiesa, ritornò a casa propria, neanche meditando sullo strano accadimento. Sorprendentemente per lui stesso, come se fosse stato naturale.
(Continua)
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