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Biografie e Diari 17 settembre 2025 · lettura 4 min · 540 letture

Rime familiari

Francesco Andrea Maiello 233 racconti pubblicati
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La famiglia è la sana pianta della vita che ha radici profonde quaggiù in terra e sconfina rigogliosa lassù in cielo.

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IL FASCINO DELLA SORPRESA

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Tra i lieti eventi

c’è la dolce attesa

con il suo fascino della sorpresa,

sarà fiocco rosa

o di colore azzurro?

In questi momenti di gioia

si rinnova la vita,

frutto dell’ amore,

come fu concepita.

E proprio qui si rinviene

parità di genere,

quel marchio divino

di natura spirituale

in virtù dell’ anima

e della sua splendida luce,

che illuminerà la nuova presenza

e allieterà la nostra esistenza,

consacrando la vita

con il sogno irreprimibile

di un mondo migliore

sotto l’ egida dell’ amore.

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IL PRIMO COMPLEANNO

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Con i tuoi occhietti vispi

mi sprizzi di gioia

e mi inondi d’ amore

come se non bastassero

i miei problemi di cuore.

Non sai ancor parlare

ma con le tue smorfie

sai già recitare,

sembri un vero attore

e seppur non ti reggi in piedi

io ti vedo già calciatore.

Sono queste le manie

di tuo nonno che da sempre

convive con i sogni

che tu mi realizzerai

dopo le loquaci premesse,

e ancor non parli,

di questo tuo primo anno di vita...

buon compleanno nipote.

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L’ ATLETA DEI DUE MARI

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Dalla città delle cozze

alla patria della pizza,

caro nipote,

sei un bel piatto misto

non certo da mangiare

ma con tanti bei sogni

finalmente da realizzare.

Tuo padre nuotò

con alterna fortuna

ma tu che hai nel sangue

un po’ dei due mari

qualcosa alla fine

mi farai sognare.

Basterà far ricorso

ai geni di tuo nonno

che, con tanta volontà,

da sempre se la combatte

davvero in ogni campo.

Solo così un alloro olimpico

sarà alla tua portata

sperando che non diventi

la solita frittata.

Intanto la venuta

di tuo fratello mi ispirò

scritture di morale

mentre tu, tra cozze,

frittate e pizze,

mi stimoli soltanto

la solita fame di... conquiste

di corone, allori e medaglie.

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LA DELIZIA DELL’ AMORE

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Abituati a calciare,

cara Isabel, adesso

ci farai pure danzare

sulle squillanti note

della tua dolce presenza,

che scatenerà in tutti noi

delle strane movenze

tra smorfie e ammiccamenti

per farti sorridere alla vita

e addolcire i nostri cuori

sempre in cerca di amore.

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IL MIO CIOCCOLATINO

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Sei il mio cioccolatino,

mi rendi dolce la vita

anche se non sai calciare

ma t’ insegnerò a giocare.

Il campo del pallone come

il palcoscenico per l’ attore

consacra gente di classe

e tu, caro nipote,

sei il mio fuoriclasse!

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A MIO PADRE

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Papà,

la forza del tuo amore

ha pervaso di te il nostro cuore,

vivi sempre con noi

e il tormento permane.

E pur la vita continua,

gelida, con nel cuore

un immenso vuoto

che tu colmerai quando

ci riuniremo a te

nell’ abbraccio di Dio.

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A MIA MADRE

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Intensamente,

a lungo sofferta,

ancor più bella,

che vita insieme!

Sei volata all’ istante

con un lampo abbagliante

su di una luminosa scia

tra schiere angeliche festanti

con sinfonie di canti e suoni

a spasso per sempre

nell’ incanto dei cieli!

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IL CENTRAVANTI ALATO

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Dalle follie materne

alle fantasie paterne

adesso con le poesie

non mi riconosco più

e allor mi domando

chi veramente sia

ma sempre mi rispondo

ancor non so chi sia.

Non sono uno scienziato

né uno stinco di santo

ma uno scrittore soltanto

che nottetempo scrive

sotto strana dettatura

di uno spirito vivace

prima tanto procace,

poi sempre più audace

che mai mi dà pace.

Io mi riconosco solo

gran calciatore,

attaccante nato

sin troppo celere

da sembrar alato

sicché per i gol

fui sempre negato.

M’ inventai, però,

centravanti di movimento e,

con i miei assist vincenti,

si cominciò a segnare

anche a porta vuota.

Di questi tempi, invece,

con l’ età che avanza,

sto realizzando

solo belle scritture

per evitare che in tanti,

dopo terrena arsura,

finanche sprofondino

nel pieno della calura.

 

 

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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L'autore
Francesco Andrea Maiello

Sono un medico di famiglia, scrittore di morale che considera l’anima una triplice coscienza: vigile, consapevole e morale. Più chiaramente l’anima è certezza di esistere (cogito ergo sum – CARTESIO), consapevolezza di amare (amo e sempre sarò – Maiello da PLATONE) ed eleganza di vivere con la coscienza morale (gnothi

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