Non ho il titolo giusto
Avevo inviato l'ultimo sms della giornata.
un bacio un saluto e quel groppo alla gola che mi rendeva muto
perchè sono rimasto non lo so dentro avevo l'ansia di sempre
e quell'idea nella testa non mi piaceva per niente.
Che senso hanno i gabbiani che volano in città me lo sono sempre chiesto
certo non c'entra niente lo confesso ma... è per non pensare ad altro
avevo deciso ma lo decidevo ogni volta che improvvisamente pensavo a te
di restare fedele al silenzio verbale che mi ero imposto.
Non mi toccare dicesti e martellante nella testa colpiva ancora la nenia triste
La risposta vibrante accecò il buio un istante e quel bacio inaspettato
mi aveva confuso.
Non ho il titolo giusto per questa storia infinita non ho l'idee chiare
forse l'unica è non lasciarsi andare a film girati solo nella testa ora
basta, spengo il cellulare e per una volta se vuoi chiama al numero fisso
da oggi cambio tutto e mi rimetto in gioco metterò il nome sull'elenco telefonico
e non mi importa niente che come il nome mio ce ne sono altri se vuoi
cercati l'ago nel pagliaio
io non fermo il gioco e vado avanti con l'indice spingo il tasto ed invio.
Ma che ci stanno a fare i gabbiani in città io me lo chiedo sempre-
il certo di me non potrà mai essere rimango nell'incerto * 1° aprile 1958 * you don't know me
La bacheca del racconto
Le sensazioni lasciate dai lettori.
..ma mi piace...! (Amara)
bravissima! (Salvatore Ferranti)
Commenti (1)
E invece mi piacciono, queste riflessioni che sembrano nate davanti alla tastiera di uno smartphone d'ultima generazione, giocherellando tra mail e sms. Flash di pensieri in libera uscita, senza l'obbligo della sintassi da compitino in classe!

