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📚 Parte di una raccolta
Parte 3 della raccolta «I miei primi racconti » di Silvia De Angelis (26 racconti)
Fantascienza 18 settembre 2010 · lettura 3 min · 2635 letture

L'ombra del domani

Silvia De Angelis 55 racconti pubblicati
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Meravigliosi aranciati d’un crepuscolo di fine estate invitano a soffermarsi in un aromatico

bosco, ancora impregnato di quei caldi raggi che ne impreziosiscono il fascino. La tenebra

si fa strada a grandi passi e Fabio decide di avviarsi verso casa e viene, per un attimo, distratto

da un particolare sibilo che s’infila sinuosamente nel suo padiglione auricolare provocando

in lui una stranissima, inspiegabile sensazione…istintivamente poggia i palmi vicino alle orecchie,

quasi  per proteggersi da quel fastidioso rumore…ma per poco, perché finalmente tace.

Riprende il goliardico passo, ansioso di tornare a casa, quando improvvisamente ,si sente bloccato,

 non riesce più a camminare, spaventato da questa stranissima sensazione comincia a sudare

freddo, ma dopo poco tempo si trova all’interno di una sala comandi, pregnata di luci soffuse

iridanti il contorno…spaventato cerca di muoversi, ma non riesce a fare ne anche un passo.

Nella sua mente avverte dapprima dei segnali confusi, poi dei veri e propri messaggi che lo invitano

a  tranquillizzarsi e rilassarsi.

Fabio è ancora più agitato e preso dal panico cerca di afferrare gli oggetti che vede vicini e

questi si sollevano ad ogni suo comando…è incredibile, riesce a dare degli imput col pensiero

e vivere una situazione del tutto impensabile, che non avrebbe di certo mai immaginato.

Finalmente può muoversi e cerca di scrutare quell’ambiente, cercando di darsi un contegno, quando

ecco apparire un suo clone, si un individuo identico a lui ,che gli si avvicina sorridente e lo

invita a conoscere gli strumenti di bordo, spiegandogli che ora lui si trova su una navicella spaziale

proveniente da un lontanissimo asteroide in cui vivono, le ombre personificate, degli umani…

Fabio è sbigottito non riesce a credere a quelle parole…possibile che l’ombra possa addirittura

personificarsi?  L’interlocutore dice al ragazzo che ogni nostra ombra vive e aspetta che si

esaurisca il nostro percorso terreno, per ricongiungersi a noi in quell’asteroide ,ove l’esistenza

ha una dimensione del tutto diversa, ma talmente rara che non si può spiegare a parole per

capirne il profondo nesso…Fabio è molto pensieroso ed anche un po’ incredulo e chiede al suo

clone  perché lo ha avvicinato e cosa vuole esattamente da lui.

L’alieno gli propone di visitare insieme l’asteroide, così Fabio si potrà rendere conto di quell’essenza

inspiegabile ed incontenibile che ad alcun altro non  è dato di comprendere..

Lui ora ha questa possibilità,se  decide in positivo naturalmente, altrimenti  rimarrà, per sempre col  dubbio di aver perso  un’occasione irripetibile di conoscenza al di sopra del consueto.

Fabio è gasato, comincia a sudare freddo, poi attratto dal fascino e dalla multimedialità dell’astronave decide di intraprendere quel viaggio nell’infinito, perché in quell’attimo termina il suo finito…

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Un evento improvviso che fa decidere in modo del tutto inconsueto...»

L'autore
Silvia De Angelis
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Le sensazioni lasciate dai lettori.


Originale. (Annalisa Amadei)

Commenti (1)

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Azar Rudif2 ottobre 2010

Interessante congettura per descrivere il trapasso e ben scritta