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📚 Parte di una raccolta
Parte 9 della raccolta «I miei primi racconti » di Silvia De Angelis (26 racconti)
Azione e Guerra 19 settembre 2010 · lettura 4 min · 2322 letture

Uno stramaledetto giorno

Silvia De Angelis 55 racconti pubblicati
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Anthony , appena ventenne, in questo periodo ha un pessimo rapporto con la sua famiglia ed anche gli studi non sembrano dargli quei meritati risultati che si aspettava.

E’ pensieroso e medita, di tanto in tanto, di dare una svolta decisiva, a quel periodo inquieto che sembra trascinarlo in uno stato d’inedia particolarmente nocivo alla sua anima.

Stiamo vivendo l’anno 1964 e gli Stati Uniti d’America incrementano progressivamente le loro forze

militari in aiuto al governo del Vietnam del Sud, impegnando un enorme complesso di forze terrestri, aeree e navali.

Anthony segue alla televisione lo sviluppo del conflitto ed è molto interessato all’evolvere di questi eventi.

Il suo stato d’animo diventa ancora più inquieto quando la sua ragazza lo lascia, senza dare alcuna spiegazione precisa.

Il ragazzo è sull’orlo d’un collasso nervoso, ma cerca, con tutte le sue forze di controllarsi e di riprendere in mano la situazione della sua vita.

Un bollettino di guerra, annunciato via radio, parla di duri combattimenti  nel Vietnam del sud, in cui vengono coinvolti anche territori della Cambogia.

Anthony a questo punto decide di presentarsi sul fronte di guerra vietnamita, come volontario,combatterà

per il suo paese e vivrà un’esperienza completamente diversa che lo temprerà,  tirandolo fuori da quel periodo infausto che gli sta logorando la mente.

Un saluto alla famiglia e pieno d’entusiasmo raggiunge la trincea ove è stato assegnato per compiere il suo dovere di soldato.

La scena che si presenta ai suoi occhi non è delle migliori. Mancanza assoluta di igiene, pasti arrangiati alla meglio in accampamenti di fortuna, cannoni pronti a far fuoco, mitragliette di tutti i tipi a portata di mano.Ma la cosa che lo incuriosisce di più sono gli elicotteri, di vari tipi, pronti a stagliarsi nel cielo per un improvviso attacco.

Il capitano del suo reparto gli dà i principali ragguagli sulla situazione, ma gli fa anche capire che dovrà arguire al momento le situazioni, essere guardingo e  cercare di capire l’andamento del campo di guerra.

Mentre Anthony  scruta il contorno, cercando il più possibile di immedesimarsi nella nuova situazione ,inizia un nuovo pattugliamento, finalizzato ad intercettare ,con dispositivi elettronici ,le comunicazioni nord vietnamite ed inizia uno scontro caotico contro bersagli  e  forze inesistenti.

Il ragazzo si trova coinvolto nella guerriglia  quando improvvisamente una giovane donna con un bambino viene ferita da colpi di mitragliatrice…Anthony accorre in suo aiuto, ma la donna ha paura e cerca di sfuggire. La tranquillizza dolcemente, anche se non conosce la lingua,e cercando di mettere al sicuro il bambino appronta  una medicazione provvisoria alla mamma, che non riesce a camminare.

Ora Anthony  cercando di riparare dai colpi nemici, sé e le due persone di cui si sta occupando, giunge ad un nascondiglio che aveva scoperto il giorno prima ed assicura la donna che appena possibile tornerà con delle vivande.

I giorni passano, il conflitto aumenta di intensità, e le battaglie si fanno sempre più cruente perché altri Stati sono intervenuti nel conflitto, che sta assumendo proporzioni smisurate.

Anthony, disperato cerca di raggiungere il rifugio dove ha lasciato madre e figlio, ma quando arriva non ne trova più traccia.

Un soldato vietcong,appostato nei pressi, gli pone un  feroce agguato ,facendolo  suo prigioniero e dopo giorni di atroci torture, senza pietà, lo uccide

 

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I fatti e i personaggi narrati in questo racconto sono frutto di fantasia: ogni riferimento a persone o fatti reali è puramente casuale.
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«Una guerra creudele che ha procurato migliaia di vittime innocenti...»

L'autore
Silvia De Angelis
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Commenti (4)

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L
Loreta Salvatore19 settembre 2010

Un racconto che esprime un messaggio molto significativo circa la crudeltà della guerra, nello specifico quella del Vietnam. Il personaggio principale si muove nel contesto sociale di quegli anni e mostra elementi psicologici che lasciano presagire il suo destino. La fabula coincide con l'intreccio. Il lessico è quasi quello tipico della cronaca, per esprimere la crudezza degli eventi. Molto apprezzato!

Mairim1420 settembre 2010

un triste racconto che descrive le atrocità della guerra dove molti giovani soldati vanno senza sapere quello che veramente li aspetta... e anche se si riesce a tornare sani e salvi a casa, dentro qualcosa muore... bellissimo racconto scritto molto bene

Salvatore Ferranti28 settembre 2010

Odio le guerre. credo non siano mai servite a nulla se non ad ingrassare le casse dei produttori di armi... e di qualche politico. <br> un bel racconto.

d
dragonero8 dicembre 2010

mi ricorda un film sulla guerra del libano (Lebanon) appunto stessa scena e stessa morale, il film era molto più crudo e meno romanzato, migliore a mio gusto di questo raccontino che vuole insegnare <br> retorico <br> f