Al capezzale del sole evanescente

Al capezzale del sole evanescente
E giallo come il ventre di un cadavere
Sfuma il tramonto nella dorata polvere
Del bacio che mi sfiora la piaga nella mente
Sulla tua guancia ansiosa indugia un poco
Un debole rossore come di timida poesia
E un gusto vago di aure di bosco
Dolcemente insaporisce l'immota frenesia
Ma si fa rogo il cielo di bellissime fiamme
Nei tuoi occhi tormentati dai colori scheggiati
Miele vermiglio cola dalle rotonde tue spalle
In purpureo riflesso sui marmi slabbrati
Azzurre rondini sovra il capo mio
Percuotono con l'ali il fermo bruciore
Di quest'ora ostinata che imporporata d'amore
Al deliro s'abbarbica del morbido addio
Sommesso anelito di un'intatta tristezza
Che la notte scuoterà con il lamento di un cane
Mentr'io già tremando pel tuo chiarore che si spezza
Di lucciole ti vestirò e di stelle arcane
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