Tranche de vie
...un refolo di vento
le guizzò tra i capelli morbido
come dita affondate tra le erbette
di un prato seròtino
fu allora che levò gli occhi alla luna
l'aria era una carezza mossa dai languori
della stagione svanente e le nuvole vasi d'argento
che s'infrangevano contro le punte della notte;
non osava più riandare con la memoria a quel tempo
e a quella casa e ai viottoli che i suoi passi
tesserono in un intrico di fulgidi baci consumati
nel fuoco di un'ansia atemporale
solo una voce ancora l'avvolgeva
e fendeva il fondo del suo cuore
come l'ala di un pipistrello il colore della notte
il silenzio s'inerpicava
per i baluginanti sentieri del cielo
increspando il volo di confuse falene
le stelle le fuggivano dagli occhi
e sotto i suoi piedi la strada scricchiolava
per gli sparsi cocci delle nuvole spezzate...
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