L'ombra

L'ombra incrina i vetri del giorno folta
Come l'aranciato silenzio che si raccoglie
Nelle insenature dei nostri volti
E' l'ora in cui la luminescenza dei tuoi contorni
Vibra con l'ultima dolcezza nella pietà delle mie iridi
Solo un momento, ti prego, perché possa ricucire
Il filo dei miei pensieri
Laceratosi sulle interruzioni della tua figura
E già la mano lambisce rosea la ferita
Che estremo il raggio ti apre sulla guancia
Turbata acqua ti ritrai, e il tuo moto è il guizzo dorato
Del tempo assorto nello stupore del muto viraggio
Gli occhi abbandonandoti in lunghe gocce che pendono
Sui resti dei miei offuscamenti
Primamente t'avvedi che l'ombra elevatasi ad altezze lunari
Ci porterà il fuoco in cui le nostre palpebre
Dilegueranno come petali di sangue
E con esso la pena di un cielo gravato
Dal suo cosmico peso di ori corrotti
Ancora un momento, ti prego
Eppure già ti perdo nelle scure arie che si scavano tra noi
Come fossati ricolmi di liquida notte
Solo l'orecchio a decifrare lieve il brusio del tuo cuore
Che aggrappato alle arcate del mio dolore
Dondola al vento di una stella che ci sfiora
©
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