"Cavallino corri e va..."
Gesuino Curreli
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"Cavallino corri e va..."
Nell'umida penombra della stanza
cerco di contrapporre al solleone
la breve oscurità perché mi spogli.
Cerco un motivo che non trovo
per combattere un male di stagione,
qualcosa che mi imbrogli,
nell'afa nebulosa del meriggio,
e finga di volare sul respiro
di fiori sparsi,
lungo umide ombre di cipressi,
o nell'alito sottile di un gran pino.
E' meschino dover vagare per rime
e dentro storie
quando debba fuggire a tristi noie
che l'animo imbavagliano e bugie
racconto a me stesso già intontito.
"Cavallino corri e va..."
e sospira la voce del tenore
mentre dai pertugi, col calore,
entra per la finestra un refrigerio,
un ricordo d'infanzia,
un vecchio amore.
Con tono semiserio azzardo e scrivo,
mentre volano i gorgheggi per lo studio
e l'umidità si mescola con l'ombra,
e il sogno col ricordo assai sbiadito,
il presente scolora e va lontano
quando il futuro ancora
mi riempiva di musiche la scena.
"Cavallino corri e va..."
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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