Mi dirai
Gesuino Curreli
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Adesso, mi dirai, che il cielo è scuro,
da dove possa attingere il sereno,
se sopra quel ridente arcobaleno
da cui spiccammo il volo sul futuro,
o se nella campagna che si appresta
a vivere i ridenti mille canti
del tempo che fa vivere i rimpianti
di una stagione splendida e assai lesta.
Adesso mi dirai che tutto muove
un empito vitale mai compreso,
come quel giorno in cui cedetti, arreso,
al deflagrante palpito, e fu dove
passasti lieve senza darmi peso.
Trovo il sereno, si, ma adesso è l’ora
del ricordo che bagna ogni vissuta
storia d’amore fino alla caduta
del buio cui seguì una dolce aurora.
E i giorni mi si aprirono, sanguigni,
ricchi di spazi, dove disegnare
l’amore in mille forme da sognare
come gli ori nascosti in casse e scrigni.
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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