Piazza Satta (a Sebastiano Satta)
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
+ Segui
Fra i silenti graniti di Nivòla
e i candidi palazzi di calcare
mi giunge l’eco in rima a mormorare
il canto tuo soave, e la parola.
Il mattino si appresta a celebrare
la primavera prossima ventura,
e scioglie con il sole una premura
che sento in cuore nitida pulsare.
Oh vate che narrasti la statura
della tua gente antica come il mare,
oggi ti leggo in lapidi di altare
che la patria ti offrì, devota e pura.
Oggi, nel solitario mio vagare,
fermo il passo a ridosso delle mura,
nella finestra chiusa, ove perdura
la luce del tuo anelito stellare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
