Né fuoco né brace

Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (3)
...si... come l'autore... credo che debbano sempre essere le parole... e non i silenzi a dire quel che da dire c'è... mi è molto piaciuta ...forma e contenuto...
L'attesa forse più difficile da vivere e da subire, quando di mezzo c'è un addio. Poesia ben ritmata, in un crescendo che quasi cesella l'angoscia quasi spasmodica dell'attesa.
sembra a tratti una canzone, a tratti un sussurro stretto di rabbia tra i denti, a tratti una preghiera tra le lacrime, una voce rotta tra i singhiozzi, a tratti una poesia che ripari allo stesso silenzio sordo con cui gli occhi e non le bocche si sono detti addio. Adattissima la musica di fondo. Bella bella bella
