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Riflessioni 4 luglio 2009 · lettura 1 min · 3195 letture

I ciottoli bianchi

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Dal mare ho portato sette ciottoli bianchi di pietra calcare, scelti sulla battigia, lisciati dal tempo, dai sorrisi del sole, dall'immenso silenzio lunare. Ne farò un mazzo di rose per un dono elegante, e sarà bello pensare che le avrai sempre vicino quando, desta, al mattino avrai sguardi per loro. Le stringo dentro le mani e lascio il mio corpo, folle canto fra i sassi, a rimare impossibili versi, a pensare di soli perduti nell'astrale concerto finale. Sarò folle domani nella vana preghiera che siano rose le pietre, che sia pietra il mio corpo nell'incomprensibile gioco che vorrei ricordare.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (2)

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Sette ciottoli bianchi che potranno ricordare colui che li ha donati... Sono pietre donate come rose ma non come le rose muoiono . Resteranno li per essere viste e sfiorate emaneranno quel "folle canto fra i sassi" che mai svanirà... Versi vividi e malinconici intrisi di profondo amore... Così l'ho letta...

Nadia Mazzocco5 luglio 2009

No tengo palabras, demasiado bonitas esta poesía. ¡ MÁGICA!