Imago mundi
Fammi toccare la tua fecondità
come si tocca il grano maturo
a mannelle, a covoni,
e a grani in sacchi
per annusare il profumo
misterioso e nascosto della vita...
Fammi impazzire della tua bellezza:
come un grande mare,
un profondissimo orizzonte,
foschia di salsedine e di muschio
ottenebri i miei sensi
e imploda la mia mente.
Fammi impazzire del tuo corpo,
breve stagione di vendemmia:
si colmino di te tutti i miei sensi
fino all'ebbrezza
di un baccanale notturno.
Perché tu...tu sei l'unica immagine,
miniatura del mondo,
che gli occhi e il cuore può scaldare,
elementare scheggia dell'eternità.
13 settembre 2003
©
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
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