Flauto di Pan
Come flauto di Pan
Vorrei rincorrere
I suoni tuoi, siringa,
inebriato di sospiri
ubriaco di gemiti
sperduto nel nirvana
delle nostre bocche assetate.
Come flauto di pan
Corrimi la bocca
A inebriarti sul corpo
Sperdi le labbra
A suggere il vento
Di questa passione
Che avvolge le menti
E lancia il cuore
Nel tempo di urano.
©
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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M
Maria Francesca11 ottobre 2007
Ha colpito la mia attenzione questa amara poesia in cui si invoca la droga come un'amante, un desiderio fuori da ogni umano pudore.E'lei, la bramata, la perversa passione, la padrona del desiderio massimo.Questi versi non esplicitano una denuncia chiara, tuttavia vi si coglie la paura di un abbandonarsi in uno stato di schiavitù mentale, di soggezione e abbandono