Ballata della vita
Salta e balla, ragazzino,
rendi lieto ogni mattino
della tua gioventù,
come lampo fugge via
e non tornerà mai più...
Salta e balla, ragazzetto,
dentro il vento del piacere
lascia ch’arda il tuo braciere
fra le braccia dell’amante.
Salta e balla, giovanotto,
nella danza dell’amore
stringi forte l’amuleto
che la vita ti portò
bacia trepido la rosa
imperlata di rugiada
che al tuo amore si dischiuda,
che ai tuoi baci si abbandoni.
Corre e balla il tempo avaro,
sulla scia dei tuoi sogni
fatti adulti desideri
godi, uomo, della vita
che ti viene regalata:
su un sentiero solitario
porterai per breve spazio
i ricordi ed i rimpianti
della vita che fuggì.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
C
Tutte le opere →
L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
M
Mariasilvia6 giugno 2007
La stagione del sole si sa fugge via.Meglio capire bene e godere appieno del regalo della vita.Una bella canzone in prosa.Mi è piaciuta.
M
Manuela Magi6 giugno 2007
hai descritto in versi il corso della vita.L'alba e il tramonto.