Forse è il momento di ascoltare un gesto
petali sono i sospiri che gocciolanti vanno
si adagiano su letti senza sponde
e lacrime dense di rimpianti
cancellano desideri adesso spenti
ho perso i miei colori in guerra
fra storie di pratiche inevase,
il suono di un fulmine lontano
rammenta tutto il tempo consumato
e vai destriero senza briglie
galoppa su sterminate lune
raggiungi la riva dei silenzi
saluta i suoi occhi stesi al sole
in attesa di grandine e sorrisi
racconterò ai pini che baciano le onde
dei cieli grigi all'orizzonte
e di un corpo vestito di pensieri
scosceso resta il delirante viaggio
fra un turbinio di mani al vento
mittenti di saluti incerti al cielo
ritornano erranti fra i rumori
ma stanco il passo ora si ferma
chiude le porte a sirene e fuochi
steso all'ombra del solitario tiglio
ascolta il gesto di un volto senza voce
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Commenti (1)
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Kiaraluna7 luglio 2009
La morte è un dolore privato cui i clamori del mondo, pur nell'affetto dei cuori, non possono recare consolazione, ma solo solidarietà.Ora serve solo il silenzio e una preghiera nel segreto. Semplicemte meravigliosa, sentita e condivisa .
