Sasso
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
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Come è nel suo stile, l'autore riesce con poche frasi succinte ed incisive, a descrivere perfettamente il quadro della situazione. Il silenzio, come quasi tutte le cose, ha una sua dualità: se il rapporto tra le due persone è saldo e positivo, è un mare carico di parole che profumano d'Amore, di buono, e fa bene al Cuore, altrimenti può solo allagare i timpani del vuoto che sentiamo dilagare in noi, finendo per uccidere una qualsiasi tenue speranza. A quel punto, non si ode più nulla e diveniamo sasso, perché bloccando il nostro centro emozionale, non percepiamo più nulla, siamo il vuoto silenzio. La mancanza di comunicazione porta a questo: alla divisione e successiva perdita. Molto condivisa e apprezzata.
C'è un silenzio che non si fa amare, è quello della solitudine, che diventa ostile. Breve poesia che ben si presta a ben più ampi approfondimenti.
