Di sottomissione
Sgranando il mio passo
tra sassi e carezze
ho di nuovo cantato
il tuo battito eterno
che di scia gravida
s'apprende
al mio cuore valgo
Col senso ti copio
e con la legge ti sfalcio
mentre con gl'occhi
disegno nel cielo
i venti e le stelle
che medesimi appaiono
al nostro grido
M'appoggio al mio seme
che provo a stordire
e sbavo il ricordo
ancora
tradito
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L'autore
Zarathustra
vivo tra l' eccitato ed il depresso la mia sobria ed indelebile punta di masochismo congenito, nell inalterabile e consapevole disordine che segue precedendo il mio passaggio
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