Da new york a New Orleans

Ci perdiamo per caso nel "bronx"
musica nera e bottiglie a metà
nel languido suono di un sax
che si mescola al fritto dei banchi.
E a ogni angolo note di fumo
si sollevano al cielo di stelle...
è la notte che arriva in silenzio
scandita da un tempo di swing
attraverso finestre di legno
ed ognuna ci canta qualcosa
come il piano vestito di bianco
che ti aspetta e ti invita a suonare
come il tizio dal viso tabacco
un cappello di paglia e cravatta
una giacca ché grigia di smog
Scarpe nere e una taglia più stretta
La stessa di quando a vent'anni
I sogni calzavano meglio
Ma gli occhi che sono gli stessi
Sorridono ancora di luce
Aprendo le porte alla notte...
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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A
Alida Kirschner30 luglio 2009
Immagini che si susseguono facendo penetrare il lettore nell'atmosfera del Bronxn che non è solo quella da evitare come spiegano le guide turistiche. Chi sa scavare ci regala questa lettura disincantata e malinconica come il tizio che indossa le scarpe di una taglia più stretta... Catturata dalla grande capacità evocativa e dalla profonda sensibilità narrativa.