Che giorno...!
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Arrivo al ginepro fluttuante
nel costone a picco su mare
da dove ti scorsi bagnare,
nuda, sotto gli occhi
di un cigno gigante, lo scoglio
bianco con la pancia sull'acqua
e le zampe palmate a vegliare
sulla tua nudità elegante e pudica.
Nausica. Fosti Nausica in quella
fantasia delirante, ed io Ulisse
abbarbicato agli scogli,
arrivato dopo il lungo penare,
bruciato di sole e di sale,
con nel cuore la sola idea
di trovarti. Ti guardai
senza battere ciglio, senza farmi notare,
perché mai avresti compreso
il silenzio che giungeva dal mare.
Da lì sorgeva il mio sole
e lì il tuo tramontava,
quando mormorava il barbaglio
nell'ultimo afflato serale.
Rimasi muto a guardarti
perché dal tuo mare avessi
solo la dolce risacca, perché
ti fermassi a guardarlo
come immenso orizzonte
dal quale avere i primi argentei
riflessi che ti fanno sognare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (3)
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AlexMen9 agosto 2009
Questa poesia mi regala splendide immagini di due amanti in un quadro di amore e beltà.Ben scritta ed emozionante!
Gaia22 Tiziana Porcelli9 agosto 2009
Un incontro quasi da favola... così l'ho sentito... questo è ciò che l'autore mi ha trasmesso... un incontro da sogno per far sognare...
L
Lorenzo Crocetti10 agosto 2009
La mitica rievocazione dell'episodio dell'omerica Odissea nel quale avviene l'incontro fra Nausica e Ulisse, viene allargata dall'autore della poesia in una visione universale di amorosa estasi fra due esseri umani. E tutto rimane sospeso in un alone di alta poesia che il Curreli sa esprimere con consumata capacità e comprovata bravura.


