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Riflessioni 9 agosto 2009 · lettura 1 min · 2916 letture

Che giorno...!

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Arrivo al ginepro fluttuante nel costone a picco su mare da dove ti scorsi bagnare, nuda, sotto gli occhi di un cigno gigante, lo scoglio bianco con la pancia sull'acqua e le zampe palmate a vegliare sulla tua nudità elegante e pudica. Nausica. Fosti Nausica in quella fantasia delirante, ed io Ulisse abbarbicato agli scogli, arrivato dopo il lungo penare, bruciato di sole e di sale, con nel cuore la sola idea di trovarti. Ti guardai senza battere ciglio, senza farmi notare, perché mai avresti compreso il silenzio che giungeva dal mare. Da lì sorgeva il mio sole e lì il tuo tramontava, quando mormorava il barbaglio nell'ultimo afflato serale. Rimasi muto a guardarti perché dal tuo mare avessi solo la dolce risacca, perché ti fermassi a guardarlo come immenso orizzonte dal quale avere i primi argentei riflessi che ti fanno sognare.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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AlexMen9 agosto 2009

Questa poesia mi regala splendide immagini di due amanti in un quadro di amore e beltà.Ben scritta ed emozionante!

Un incontro quasi da favola... così l'ho sentito... questo è ciò che l'autore mi ha trasmesso... un incontro da sogno per far sognare...

L
Lorenzo Crocetti10 agosto 2009

La mitica rievocazione dell'episodio dell'omerica Odissea nel quale avviene l'incontro fra Nausica e Ulisse, viene allargata dall'autore della poesia in una visione universale di amorosa estasi fra due esseri umani. E tutto rimane sospeso in un alone di alta poesia che il Curreli sa esprimere con consumata capacità e comprovata bravura.