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Riflessioni 13 agosto 2009 · lettura 2 min · 2893 letture

Ci inventiamo

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Ci inventiamo il cielo d'inverno, poi andiamo in cerca del sole, e ci crogioliamo ai riverberi delle alte pareti che fanno osare soltanto il pensiero, quando a sera si fanno di perla. Il giorni grigi come i tre della merla sono solo un ricordo, ora agosto ci infiamma e io osservo quella (merla) nera, che passeggia elegante lungo tutto il torrente, lontano dal rovescio abbondante di giornate autunnali. Ci manca il freddo, manca l'acqua nei lunghi canali manca il fiato per amene cantate. Le calde ore sono spente, sono andate lontano le illusioni più care. Le immagini si sono fatte più rare anche quando gli occhi rimangono chiusi. Si è passati dal chiarore di Siusi all'ombrosa serata, seduti, come il vecchio che sta ad aspettare. Fermi, dopo aver perso la meta, non abbiamo più fretta, arrivare non è più importante. Così il passo rallenta e si sceglie il bordo di strada. Si pensa alla calda contrada che accoglie lo stanco viandante anziché al paese scostante, ibrido di forma e respiro da dove scappo e ritiro ogni mia vena di canto... Fa timore il fragore dell'universo che ingoia. Mi appiglio ad un seme di gioia: alla formica che disegna il cammino, all'ape che produce il liquore divino quando bussa alle porte del fiore. Oltre questi sprazzi sento la vita che tace e di sera mi piace ricordare i sussulti di un amore che non se la sente di andare.
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Scorribande del pensiero nell'afa dell'agosto che incalza. Tra il caldo e il ricordo, tra il freddo e il pensiero balordo che non trova riposo, nel delirio di trovare qualcosa da dire.

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (6)

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L
Lorenzo Crocetti13 agosto 2009

Questa è poesia che stamani io commento per primo, giacché mi sembra che si elevi su quelle che ho letto, per liricità d'espresione e vivezza di sentimento. E' una poesia che è difficilissimo commentare, giacché, in se stessa, dice ed esprime tutto, e l'aggiunta di qualsiasi commento non farebbe altro che immettere qualcosa di inutile e superfluo. E' un canto d'intensa espressività interiore che, nel "delirio" di trovare qualcosa a dire, trova, nel flusso delle stagioni, la ragione e la giustificazione per potersi distenere in un concetto poetico di notevole valore. E anche per oggi ho terminato il mio compito (a meno di sorprese) di commentare poco e solo per quello che a me pare meritevole, naturalmente secondo un personalissimo e anche magari discutibile parere, che accetto non possa essere condiviso dagli altri.

Paolo Eroli13 agosto 2009

I mille e mille pensieri irrorati da belle immagini fanno dei tuoi versi un canto nell'afa e nelcaos di questa vita... ma il pensiero ad un amore che non vuole perdersi è, secondo me, un sentimento puro, bella la poesia e i tuoi piacevoli versi che la compongono...!

Jeannine Gérard13 agosto 2009

bello come scrive lei in Italiano, bello non offendere questa lingua cosi bella, a me dispiasce a volta non poterla commentare, sono cosi poco rispettosa nel scriverla, che preferisco associami ai commenti già fatti... e a Lorenzo crocetti, che lei ha commentato ieri

Rosy Marchettini13 agosto 2009

Quante immagini hai dipinto su questa tua tela, a volte sono in bianco e nero, altre a colori, ma è pur sempre un meraviglioso dipinto Ammirata ti applaudo Piaciuta moltissimo

O
Orma Detruria13 agosto 2009

è una poesia potente, di quelle che riescono a farti entrare verso per verso nella stessa strada e respirare la stessa aria lo stesso sentimento e condividerlo con l'autore, immagine dopo immagine, ridere e piangere con chi scrive, conoscerne l'intento e viverlo intensamente. perché questa è l'arte, nella forma più schietta e fruibile.

Carla M Casula13 agosto 2009

Versi sublimi, morbidi come la seta e profumati di arcana e solinga malinconia; versi incantati dal gelo invernale e dall'arido clima agostano. Versi che arrivano dritti al cuore e lì s'incastonano. Gradevolissima, affascinante lettura. Davvero notevole.