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Fantasia 20 agosto 2009 · lettura 3 min · 1483 letture

Dentro i sogni e gli odori di un viaggio

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Andrea Iaia 71 poesie pubblicate
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Come un lungo serpente sale il trenino sul lieto percorso della collina, tra il profumo di aranci, ulivi e di mare, misto ai limoni, e bagnato di sole. Gentile e composta legge un buon libro nascosta nel mare del suo cappello, e attratta da un fischio alza lo sguardo per guardare all'esterno. Un abito giallo confuso nel grano, e balle di paglia nel paesaggio che scorre diventa una voce che chiama attraverso quel vetro. E sembra quasi già scritto negli odori del vento in pagine bianche, un canto che tocca i suoi sentimenti e gli occhi già stanchi in un flebile pianto. Quel lieto percorso, è lo stesso di vent'anni addietro dentro gli umori e i ricordi sepolti mentre il paesaggio rallenta per la salita. E i frammenti ritmati dal treno diventa un docile accordo, per un uomo e una donna che guardano il mare, e le speranze già accese, come il vento che passa e da prendere al volo. Sorride sorniona ai segnali di fumo mentre il treno s'incurva e lento attraversa il passaggio di un tunnel nel monte. E all'uscita, accarezza leggera attraverso quel vetro l'odore di resina e dei gelsomini asciugando il sudore sulla sua fronte. Il tempo è racchiuso in questo paesaggio dentro i sogni e gli odori del posto, come un pianto leggero e nascosto che riga il suo volto e s'incurva come spiga di grano maturo. Qui è nato il nostro futuro serba nel cuore. E oltre la collina... il paese, due strade e piccole cose, dove i baci rubati erano un premio per le corse d'un fiato. E poi di nascosto in quella piazzetta a sposarci e a prenderci in giro nella chiesetta, dove lo sguardo accigliato del povero prete dava il timore di un segreto svelato. Ma l'immagine svanisce d'un tratto nell'anello riflesso al suo dito e in un fischio più lungo che la scuote di colpo. Il profumo di aranci sulla pianura, adesso è frammisto al passato e non può farle paura. La stazione è deserta, nessuno l'aspetta, e composta si alza e scende dal treno. S'incammina da sola tra le foglie più verdi delle magnolie e i grandi limoni, dove il vento la scuote, e i suoi occhi più grandi guardano un bimbo e il suo aquilone che giocano adesso nel tratto più lungo.
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L'autore
Andrea Iaia

Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me

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Commenti (3)

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Cuccu Anna Maria20 agosto 2009

Tanti ricordi d' amore svaniti, tante speranze andate perdute e una donna rimasta sola. Molto intensa e suggestiva. Stupenda.

Doraforino20 agosto 2009

Rivisitazioni della memoria in un canto ricco di profumi antichi, Intensa e suggestiva. !

AlexMen20 agosto 2009

Suggestiva questa storia, un po' amara, sognante, ci sono tutte le emozioni che un essere umano può provare. Veramente piaciuta!