D'un colpo mortale
E quella lama
astuta ed improvvisa
penetrata vincente alle mie spalle
senza ostacoli ne ostruzioni
che morde e che urla
ad ogni guizzo della mente e ad ogni placido respiro
è divenuta
al susseguente scemar delle stelle
un inserto protesico
e a fatica l'avverto
E nel frastuono
di questo solido dolore
offuscato e rapito
da reazioni ed eventi
che il sangue inaridisce
supremo e sordo
al chiamar della vita
m'aggrappo virtuoso
alla lucida certezza
che tra i pianeti
le stelle
e gli spazi siderali...
Tu
occuperai ogni luogo e molecola
©
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L'autore
Zarathustra
vivo tra l' eccitato ed il depresso la mia sobria ed indelebile punta di masochismo congenito, nell inalterabile e consapevole disordine che segue precedendo il mio passaggio
Commenti (2)
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Cuccu Anna Maria26 agosto 2009
tu occupperai ogni luogo e molecola... intensa e particolare... molto incisiva. Tanto apprezzata.
A
Alida Kirschner26 agosto 2009
Questa lama, dolorosamente penetrata a tradimento tra le scapole come una protesi che non duole più per assuefazione, finisce per diventare un unicum che ingloba ogni luogo e ogni molecola. Ottica di lettura e di comprensione filtrata da sofferta sensibilità. Questa la mia interpretazione. Davvero molto apprezzata.
