D'un giudizio divino
Lo sento
in fondo
quel tragico vento
che soffia incessante
a strappar pezzi di vita
spietato
mi sbatte e m' abbatte
nudo
al suolo
Intontito ed assente
mi rialzo
ancora
e resto a fissare
gl'invalidi detriti
perduti e perdenti
che spaccan le labbra
ed affogano il pianto
Il senso
mi scuote
raccolgo i miei resti
sotto un sole furente
barcollo
m'aggrappo al tuo cuore
che bramo
impotente
Il cielo s'accende
e tra i vuoti dorati
e sentenze divine...
Ti penso
e germoglio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Z
Tutte le opere →
L'autore
Zarathustra
vivo tra l' eccitato ed il depresso la mia sobria ed indelebile punta di masochismo congenito, nell inalterabile e consapevole disordine che segue precedendo il mio passaggio
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!