Le mie Catene

E' come se c'avessi una catena
Che se io dormo almeno me lo sogno
Il prato e il cielo
Ed io libero in vita
E' come se c'avessi una catena
Che se m'arrabbio e salto
Mi stringe intorno al collo
Finché non cado zitto
O cado morto.
E' come se c'avessi una catena
Che poi fingo di niente
Se la ciotola è vicina
Che se non penso bene
Io m'avvio indifferente
Ma se poi corro troppo
Mi ritira indietro.
E' come se c'avessi una catena
Che se mi gratti il collo
Che se dici il mio nome
te lo giuro
Non la sento
E' come se avessi una catena
Che se m'arrabbio e salto
Mi stringe intorno al collo
Finché non cado zitto
O cado morto.
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Commenti (4)
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G
Gennaro28 agosto 2009
Le catene: animo imprigionato, malessere psichico. Versi che mettono in evidenza una psiche tormentata, da cosa? Occorre sviscerare i problemi imprigionati nell'inconscio altrimenti si resterà legati fino alla fine...
Marco Canonico Baca817528 agosto 2009
Sembra il testo di una canzone con tanto di ritornello. Rende bene le tue emozioni, a tratti è soffocante per quanto è vera.
B
Benedetta Cavazza Miciamalvina29 agosto 2009
poesia d'un amarezza avvolgente che quasi si scioglie in una tristezza dolce e rassegnata ma consapevole. comunica il sentimento in modo magistrale, convince e si incide nell'anima
Antonio Biancolillo30 agosto 2009
Siamo tutti incatenati... manovrati ...dal tempo e dal quotidiano... dalla noStra stessa mente... che vuole o non vuole cogliere il momento... Molto bella.

