Alla fine del mondo

Piove.
In ritardo l’autunno
depura la violenza
di un’estate tossica.
L’anima invano
esulta ai progetti
di un corpo ripulito.
Nessuna metamorfosi
tra il vuoto che mi offrivi
e il vuoto che hai lasciato.
-Maledetta abitudine
al tuo vacuo esserci-
Ma il cuore
piange adesso
-e non allora-
la tua assenza.
Di ogni fine del mondo
sapevamo che farne.
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