Amputata

Amputata.
Eppure all'occhio torna
il conto del corpo.
La mano tocca,
il naso ispira,
e sotto di me
il piede, cammina.
Ingoia il vuoto
il mio stomaco tiranno
che mi affoga la notte
e mi stona il mondo.
Amputata.
Poco vale
la regolarità del tutto.
Sono solo un'accozzaglia di pezzi,
se tace il cuore.
L'idea della tua assenza
mi sparpaglia
come al vento i pezzi
di quel tuo biglietto.
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