Amarcord
Osai l'ardire del triste scritto
del beato amar addussi
del castigato inganno.
Di cortesi balli a pregar di fiato,
del silente cenno al richiamo ito
m'accoro amaro che di parole stendo.
D'amor perduto ego io reo e stolto
del celato inganno al respinto cuore
al mancato sonno di assenti fianchi.
Di curve e respiri che di petto stringo
e di lenzuola fuggo
a cercar di stanco palmo il fiato del tuo sonno.
Di ricordi e stenti del beffardo addio
che d'impotenza ira del raccolto odio
al ricacciato cuore stanco mi poso.
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Commenti (1)
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B
Biondi Fernando29 agosto 2009
la nostalgia, per una storia finita descritta con incredibile poetica