26 aprile 2009
In questa mia povera, tenera terra,
ostaggio del soldo e del potere villano
che mai han creato ponti sicuri
per far nel lavoro ogni uomo fratello,
al cielo, ancora, tre urla strozzate!
In vuoti giri piange il tornello,
muti i compagni, dall'aiuto traditi;
lamento di madri e dolore di spose,
per loro, soltanto le fredde giornate
vestite del grigio dell'attendere invano!
Questa mia povera, tenera terra,
ha per cuore un tizzone bagnato,
misero resto di un calore lontano,
spento dal pianto e dal sudore
di una fatica dura e mai ripagata.
Anche il mio cuore è oggi un carbone.
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