Prego al Tuo
Prego al Tuo che d'anima rimanga
del verbo che cuce i cuori
al soffio d'una fede di corone e Re.
Rimango a parole distratto da croci
dell'incorono incenso a posar di capo
di sommessi versi tra canti e nenie.
Scendo a schiena china dell'imploro
tra odori di panche e velluti a cuscino
riprendo orecchie di pagine e scritti.
Scortato da pie donne e versi
m'elevo in piedi dritto al rispetto
da un altare e calice di vino.
Del sacro pane che di fila aspetto
tra vecchie e prone tra capi e bandane
attendo il perdono che mai fu mio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!