Basta
Fretta,
corsa,
intorno solo uomini
convulsi.
Un prato,
tanti alberi
tra sentieri di fiori,
tante case
tra strade costruite
da umane solitudini,
eterni silenzi
uniscono grattacieli inaccessibili.
Solitario uomo
tra percorsi dimenticati
che non portano a nulla,
nessuna parte è alla fine.
Come sempre,
finalmente il sole si accende,
che sia qui o altrove
non importa.
Non ha significato che sia uomo,
pianta o animale il primo
a sciogliersi in un raggio di sole
senza cattiveria, bellezza
o diversità,
scalda così
come la terra brucia
nel suo fuoco.
Basta guardare il cielo
per scorgere
assopiti colori senza lena
attendere il ritinteggiare
dell'anima del mondo
...basta
guardare il cielo.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
S
Sabrina Balbinetti13 settembre 2009
poesia molto profonda il guardare oltre... e il guardare le solite cose che osserviamo... ma che in fondo non ci soffermiamo a guardare! molto bella!