Risveglio

Nel nero più temuto
Si finisce
E finisce il dispiacere
Provato.
Nel nero più malinconico
Si ascolta il silenzio
In silenzio
E l'uomo annuvolato
Sghignazza.
Nel nero più privo
La presunzione dei giovani
E l'irritazione
Nei più vecchi incontrati
Contro l'attimo rubato.
Nel nero più al di fuori
I supponenti
Gli intelligenti
E chi ha
Il feto della guerra
In corso e tecnologica.
Nel nero più ingiusto
Il niente
L'aria fannullona
Degli immortali
E l'aria annoiata
Sui mortali
Per una vita modesta
Osteggiata.
Nel nero più al colletto
Migliaia di aristocratici
Replicanti e intellettuali
Svoltati presso
Le opportunità.
Nel nero più avverso
Il puro volto a rendere
A prendere
Il tratto contratto
Da un immischiato nemico
La scomodità onesta.
Nel nero più radunato
La capanna a buon mercato
Denudata o smagrita
Ma entrati per poco tempo
Perché
Nel tunnel del gorgogliò
Il nero...
È un eterno sano
Risveglio.
©
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