Ricordo... ergo sum!
Gesuino Curreli
1281 poesie pubblicate
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Affondi lo sguardo
dentro l'orizzonte
e rinunci a riflettere
i raggi dell'ultimo sole,
quando si scioglie la penombra
e il giorno accetta in grembo
infine anche la sera.
Rimane sulla spiaggia e in mezzo all'aria una voglia di ricordo e la speranza che domani possa ancora ricordare. I progetti sono fermi e non conta arrivare. Lievito, in dolcissima narcosi, dentro un perenne stato di drogato, attutita la ragione, acuita la sensibilità alle note di un dolcissimo canto che si leva da ogni dove a dirmi dell'impareggiabile fortuna: cogito no, dunque non sono. Udire l'altrui voce: questo basta, e goderla ogni notte fino in fondo quando lascio il presente e mi circondo di spire che mi innalzano alla vivida emozione del ricordo.
Sarà sera domani
prima ancora che si svegli l'alba
se non sentirai gli uccelli
a porti il benvenuto nel giardino.
E sarà sera ancora
per ogni giorno al battito dell'ora
che spegnerà la voglia di bel canto,
la nota che sa entrare nelle vene
e non avrai bisogno di abbandono
a musiche che portano lontano.
Fortunato chi può sentire il battito
di ogni cosa minuscola che muove
vibrazioni dell'anima e commuove
fino al pianto le ciglia.
Fortunato sono io
quando il delirio instabile mi piglia
e mi accompagna all'esclusivo ascolto
degli archi già disposti a semicerchio
sotto la guida eterea
di un grande maestro senza volto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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Kiaraluna20 settembre 2009
Fortunato è chi può sentire il battito in ogni piccola cosa... Questo è il puro senso della vita, riuscire a percepire e godere la vita in ogni suo attimo. Un vero capolavoro questo poema... un'esplosione di immagini e emozioni... veramente mirabile... chapeau caro Gesuino, di cuore.
O
Orma Detruria21 settembre 2009
è un sentire la vita unico e meraviglioso, poter percepire microcosmi alla lente dell'intelletto e del cuore, questo rende poeta l'uomo, forse per nascita e non per divenire.

