Indaco
Ritagli di luce,
dai bordi sfilacciati e lisi
penetrano timidi,
come sospiri teneri.
Aspiro con forza
ogni sprazzo del giorno
rubando di getto
il contorno di tutto.
E' forse bugiardo
il risveglio sull'indaco
rigirando un caffè
come fosse il mare.
Sorge sempre ad est
l'eterna aurora
riscaldando il fianco
dell'incerto andare.
Poi è tramonto magico
inconfutabile ed unico
dove l'onirico angolo
si veste d'immenso.
mms
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L'autore
Manuela Magi
Amo tutto ciò che mi permette di sognare e sogno tutto quello che mi permette di amare. Leggo spesso Neruda e in particolare un poeta sconosciuto che ha scavato nella mia anima fino a trovarne il nucleo dove erano sopite le mie emozioni. Muore la parola appena è pronunciata: così qualcuno dice. Io invece d
Commenti (3)
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Paolo Ursaia21 settembre 2009
Un gioiello... atmosfere ovattate, pensieri, riflessioni... aromi del mattino e dell'anima. Molto piaciuta
Giovanni Monopoli21 settembre 2009
una poesia dall'alto valore poetico che con i suoi versi recita una eleganza unica... piaciuta tantissimo
G
Gianluca Conte21 settembre 2009
Una poesia che mi ha donato sensazioni bellissime e indefinibili, e che - mi si perdoni il richiamo - ho provato solo con " la ricerca" di Proust. Intime delicatezze.

