Dama Bianca

Bianco come il tuo volto
come velo di sposa
destinata a un soldato
candidato a morire
per salvare una vita
con gli onori di stato
bianco come il lenzuolo
sopra un sabato sera
rotolato su un muro
muoiono sull'asfalto
gocce d'acqua e di pianto
bianco come le notti
a ridere e parlare
di tutto e di niente
e l'aurora che viene
ha rubato il tuo sonno
ma ti lascia un amico
bianco tu sei di nome
manovale di cognome
angelo inesistente
volato da un ponteggio
in un giorno banale
che non vedra' mai sera...
...per te niente medaglie
e a tuo figlio e tua moglie
nessuno darà una bandiera.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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