Forse sul tuo mare
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (6)
bella, soprattutto nell'atmosfera della sera, la leggerezza dell'oscurità che copre le fatiche del giorno. trovo un po' carica invece l'ultima strofa.
grandiosa folata di vento, quello caldo sul calar della sera nel finir dell'estata, sembra portarti tra le mani l'ultimo rosso raggio come fosse un fiore, stupende le immagini che rendono viva la poesia.
Immagini rese con un'arte davvero non facile da trovare, versi molto suggestivi e atmosfere che riempiono di poesia gli occhi e il cuore. Stupenda.
Densa di musicalità questa nuova poesia del Curreli, condotta sull'onda di un quieto sentimentalismo, quale la sera è obbligata a diffondere. Ho già detto che le poesie del Curreli sono difficili da commentare, perché la loro levità sfugge al controllo della mente del lettore. E anche questa, come tutte le sue, lo è, soffusa di questa calma costante che ci accompagna dal primo all'ultimo verso. Forse mi lascio trasportare dal ripetto che ho per questo autore, però mi pare di cogliere, nell'andamento del suo esprimersi, una calda atmosfera sulle rive del mare, sull'onda di una fantasia che succhia la magia regalata dai sogni. E nel bel finale è espresso il desiderio di voler donare anche ad altri, che non sognano, le provate emozioni.
sensazioni che si rincorrono nello spazio temporale... una bella poesia piena di versi belli e profondi!
E nell'atmosfera soffusa e raccolta della sera, il poeta lascia fluire i propri sogni e libera i ricordi ingabbiati che, pregni di nostalgia e rimpianti ma nel contempo prodighi di fresca speranza, intersecano il passato con il futuro. E mi sembra di vederle quelle chimere, correre nel vento e oltrepassare il mare per incontrare sorrisi o gocce di dolore che sfumano al calar del sole. Che dire di questi incantati ed incantevoli versi? Quando uno stile ineccepibile, fluido, carezzevole ed armonioso si fonde con un contenuto coinvolgente che trascina il lettore in un vortice di amabili e malinconiche sensazioni, allora nasce la POESIA...




